Cosa studiare per concorso Fisioterapista nel 2023?

Cosa studiare per concorso Fisioterapista nel 2023?

Oggi vediamo qualcosa che mi viene chiesta molto spesso: dove studio per passare i concorsi pubblici per fisioterapisti? Scopriamolo insieme!

Tabella dei contenuti

  1. Cosa Studiare se non sai da dove iniziare (e non hai molto tempo per farlo)
  2. Da chi è stato scritto?
  3. Perché lo raccomando?
  4. Basta questo per passare un concorso? Qualche consiglio non scontato

Cosa Studiare se non sai da dove iniziare (e non hai molto tempo per farlo)

Se non hai proprio idea di dove iniziare a studiare, e non hai neanche troppo tempo per farlo, parti da questo libro.

Edito da Alpha Test (che molto probabilmente ti ha già aiutato ad entrare a Fisioterapia), negli anni è stato il punto di riferimento per migliaia di fisioterapisti che lavorano nel pubblico - arrivando oggi alla nona edizione.

Ad oggi credo sia il libro per prepararsi ai concorsi di fisioterapia più completo e fatto meglio, e ora ti spiego perché.

I test dei concorsi per fisioterapista. Oltre 1300 domande risolte e ampiamente commentate su tutti gli argomenti oggetto d’esame

Copertina flessibile – 2 settembre 2021

Copertina libro Dove Studiare Concorsi Fisioterapia

Da chi è stato scritto?

Da tre fisioterapisti, di cui due professori universitari, e in generale tutti gli autori sono esperti della materia, del mondo delle normative sanitarie e delle selezioni pubbliche.

Infatti, oltre alla parte scientifica, composta da 1300 domande con le risposte commentate e la teoria, il libro contiene anche:

  • Consigli degli esperti su come superare i concorsi;
  • Una guida di base su come leggere i bandi quando vengono pubblicati;
  • I nuovi riferimenti normativi.

Quindi in generale contiene tutti gli strumenti per aiutarti ad affrontare il concorso con la massima serenità - e metterti sullo stesso livello di chi ha più esperienza perché ha fatto più concorsi di te.

Tra gli autori dicevamo che abbiamo due fisioterapisti, professori universitari, con curriculum di assoluto rispetto:

  • Paolo Pillastrini, Professore Ordinario, Coordinatore del Corso di Laurea in Fisioterapia, Direttore del Master in Fisioterapia dei disturbi muscoloscheletrici dell’Università di Bologna;
  • Lucia Bertozzi, Responsabile delle attività didattiche professionalizzanti del Corso di Laurea in Fisioterapia della Scuola di Medicina e Chirurgia di Bologna (sede di Cesena) e Professoressa nel Corso di Laurea in Fisioterapia - Università degli studi di Padova (sede di Venezia).

Perché lo raccomando?

Io ho la versione precedente di questo libro, preso appena dopo l’università.

Già la versione precedente era completissima, con questa nona versione sono state aggiunte le domande, le risposte commentate e le normative relative a tutte le novità subentrate negli anni della pandemia.

Inoltre, costa anche relativamente poco (circa 27 euro, al momento in cui scrivo): se pensiamo al ritorno che possono avere questi €27 (cioè tanta conoscenza che ti può tornare utile anche sul lavoro, e nella migliore delle ipotesi un posto pubblico), secondo me è veramente un ottimo investimento.

Ma chiaramente non basta comprare un libro per passare un concorso. Mi spiego meglio.

Basta questo per passare un concorso? Qualche consiglio non scontato

Sto per dire una cosa ovvia: vincere un concorso non è affatto semplice (se non hai una raccomandazione), ma non è impossibile.

Richiede molta organizzazione: bisogna iniziare per tempo, avere la pazienza e le risorse di farne diversi - probabilmente nell’arco di un paio di anni - e la costanza di studiare regolarmente.

Inoltre fare i concorsi, come tutte le cose, è qualcosa che si impara.

Come tutte le cose che si imparano, all’inizio fai abbastanza schifo, col tempo e la pratica si migliora, si perfeziona una cosina qua e una là, dopo qualche tempo si iniziano a vedere i risultati.

Il punto quindi sono il tempo e la pratica.

Più concorsi si fanno e più si entra nel meccanismo, si riduce l’ansia il giorno della prova, aumentano le probabilità che capitino le domande che conosciamo e di fare un punteggio più alto.

Realisticamente fare 10mila concorsi è impossibile. Bisogna chiedere più permessi sul lavoro, togliamo tempo a famiglia e amici e bisogna affrontare un certo costo (perché il concorso si paga e bisogna spostarsi nelle varie sedi): tutte cose che ti fanno demordere e interrompono la pratica. Quindi ricadere nell’eccesso di fare tutti i concorsi possibile non è assolutamente per tutti, se c’è lavoro e famiglia di mezzo. Bisogna scegliere le date migliori per noi per evitare di impazzire e perdere la motivazione.

Il libro che ti consiglio, per come è strutturato, non ti fa perdere tempo nello studio e va dritto al punto.

Siccome interrompere la pratica del preparare un concorso è la prima causa di fallimento, assicurarsi un metodo di studio sostenibile è fondamentale per passare i concorsi.

E secondo me questo libro di permette un metodo di studio molto sostenibile.

Perché?

Per forza di cose un singolo libro non può contenere tutto lo scibile umano (cosa che comunque ti toglierebbe tutta la voglia di studiare che avevi nell’arco di pochi secondi).

Per cui deve contenere le cose necessarie, senza essere troppo superficiale né entrare eccessivamente nei dettagli, e questo libro è esattamente così.

E se poi ti va di approfondire qualcosa - perché magari in un concorso hai notato che un’argomento era particolarmente rilevante o in qualche modo sai che nella commissione c’è un docente esperto in quella materia - , puoi sempre approfondire.

Dove?

Per concludere

Quindi secondo me, se metti in conto tutto questo e inizi a studiare per tempo, se hai possibilità di affrontarne diversi e la pazienza e la perseveranza di non passarli (scoraggiandoti certo, ma rialzandoti e ripartendo con le spalle più larghe da tutto quello che hai imparato), allora puoi intraprendere questo percorso.

E sono assolutamente certa che facendo così prima o poi lo passi.

Pensare invece di farlo in un modo diverso da questo è una semplice scommessa, e sperare solo nella botta di fortuna non porta tanto lontano (o comunque bisogna farlo su un volume di concorsi ancora più elevato - che costa tantissimo).

Quindi in conclusione: prendilo senza pensarci due volte.

Al momento non credo ci sia di meglio, e come strumento per raggiungere l’obiettivo (studiare in modo affidabile e sostenibile nel tempo) è perfetto.

Ti servirà anche tanta fortuna, e quella arriva più facilmente a chi si crea tante occasioni - quindi fai quanti più concorsi possibile per la tua specifica situazione -, e il tempo ci darà ragione.

I test dei concorsi per fisioterapista. Oltre 1300 domande risolte e ampiamente commentate su tutti gli argomenti oggetto d’esame

Copertina flessibile – 2 settembre 2021

Copertina libro Dove Studiare Concorsi Fisioterapia

Photo credits: by jannoon028 via Freepik & by Siora Photography via Unsplash

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