Guida al Sistema Tessera Sanitaria per i Fisioterapisti | Agg. 2024

Guida al Sistema Tessera Sanitaria per i Fisioterapisti | Agg. 2024

Quest’articolo è per i fisioterapisti – o altri professionisti sanitari – in libera professione.

Aggiornamenti 2024

Prima di partire con la guida, sappi in fondo troverai anche:

  • Ogni quanto devi caricare i dati;
  • Le nuove scadenze per il 2024;
  • Le sanzioni previste se le scadenze non vengono rispettate.

Ti riporto gli aggiornamenti per il 2024 anche in fondo, ora proseguiamo con la guida!

La guida

A restringere ulteriormente il campo: questa non è una procedura che ti interessa se fatturi solo a centri privati o diurni, RSA, o altre aziende sanitarie private. Dopo questo disclaimer, se vuoi procedi pure per cultura personale, magari un giorno ti torna utile!

Immagina questa situazione: hai trattato un paziente privato che vuole detrarre la spesa nella dichiarazione dei redditi. Per il paziente è vantaggioso recuperare parte della spesa sanitaria sostenuta, e quindi rientra nella nostra professionalità garantire che il paziente effettivamente riesca a recuperarla.

Di cosa c’è bisogno?

Per permettere la detrazione della spesa, c’è bisogno di rispettare due requisiti necessari:

  1. Il pagamento deve essere tracciabile;
  2. Devi registrare la fattura sul sito “Sistema Tessera Sanitaria”.

Di cosa NON c’è bisogno?

Non c’è bisogno della prescrizione del medico.

Se vuoi approfondire questo punto ho scritto un’articolo apposta, altrimenti proseguiamo insieme.

Tornando ai pagamenti tracciati

Io faccio così di solito: nella prima valutazione, quando il cliente vuole iniziare il ciclo di fisioterapia, gli spiego che se ha intenzione di detrarre la spesa dalla dichiarazione dei redditi non può pagare la fattura in contanti, ma deve pagare con strumento tracciabile.

Per strumento tracciabile intendiamo ovviamente bonifico o carta, ma anche altri meno scontati come Satispay e PayPal (fonte).

E invece, che sito è quello di cui parlavi prima?

Per quanto riguarda il sito Sistema Tessera Sanitaria, avrai pensato: “Oh no! Altri adempimenti, e chi ce l’ha il tempo!”.

È vero, è un altro adempimento, ma fortunatamente non c’è bisogno di farlo subito per ogni fattura che emetti.

Hai parecchio tempo, per il 2024 funzionerà così:

  • Per le ultime fatture emesse l’anno scorso (il 2023): hai tempo fino al 31 gennaio 2024;
  • Per le fatture che hai emesso durante il primo semestre del 2024: hai tempo fino al 30 settembre 2024;
  • Per le fatture che hai emesso durante il secondo semestre del 2024: hai tempo fino al 31 gennaio 2025.

Inoltre, è un’attività che molti commercialisti accettano in delega, quindi puoi semplicemente delegarlo al commercialista – mettiti d’accordo con lei/lui.

Temi che non ricorderai mai queste date? Non preoccuparti, unisciti a noi su Telegram, le ricordiamo sempre al momento giusto!

In ogni caso la procedura è molto semplice (l’iscrizione va fatta una sola volta e dalla seconda/terza fattura sarai in grado di aggiungerne altre ad occhi chiusi), quindi provo a spiegartela nel modo più immediato possibile.

La procedura

Sistema Tessera Sanitaria è un sito web, si accede o cercando su Google o dal link Sistema Tessera Sanitaria - Home (finanze.it).

Registrazione al sito

Se non ti sei mai registrata (oppure il tuo commercialista non ti ha mai registrato), da qui puoi richiedere la Password che ti viene consegnata in un file pdf.

Quindi, appena avrai per le mani la Password, basta:

  • tornare sulla Home;
  • cliccare “Area Riservata” in alto a destra;
  • scegliere “Operatori”;
  • cliccare su “Accedi con credenziali”.

Il Codice Identificativo è il tuo Codice Fiscale (non la tua Partita IVA, ma proprio il Codice Fiscale) e la Parola Chiave è la Password che trovi nel file PDF che hai scaricato poco fa.

Stai avendo problemi in fase di registrazione a Sistema Tessera Sanitaria? Allora leggi qui per scoprire gli errori più comuni in fase di registrazione e come risolverli.

Aggiunta dei dati della tua Partita IVA

Adesso che ti sei registrata/o, hai la facoltà di cambiare la password con una di tua preferenza, ma per ora lasciamo perdere questo passaggio, puoi farlo in ogni momento.

Andiamo diretti all’aggiunta dei dati della P.IVA.

Devi cliccare in alto a sinistra su “Gestione dati spesa 730” e poi nella riga blu in alto “Gestione partita IVA”.

In questa pagina c’è un campo da compilare che chiede “Partita IVA erogatore”. Visto che l’erogatore della prestazione sanitaria sei tu, devi scrivere la tua Partita IVA nel campo e confermare cliccando “Aggiungi”.

Perfetto, ora sei pronta/o per registrare le fatture!

Quali fatture devo aggiungere?

Come dicevamo nell’esempio più su, devi caricare su Sistema TS solo le fatture emesse a pazienti privati.

Quindi non devi caricare quelle emesse a studi, centri, Rsa, assicurazioni sanitarie, palestre e altri enti, ma solo quelle a pazienti privati.

Registrazione delle fatture

Se parti dalla Home, clicca su “Gestione dati spesa 730” in alto a sinistra. Da qui, sempre nella barra blu in alto, clicca su “Inserimento spese sanitarie”.

Questo form va compilato per ogni fattura di pazienti privati che vogliono detrarre la spesa.

Ti do alcune indicazioni sui dubbi che ho avuto la prima volta che l’ho compilato – il resto è abbastanza semplice (tipo il numero della fattura, la data di emissione della fattura e il codice fiscale del paziente – che sul sito viene chiamato “assistito”).

  • Partita IVA erogatore: la prima volta non mi appariva nessuna voce dal menù a tendina, perché non l’avevo registrata bene. Leggi il paragrafo precedente sull’aggiunta dei dati P.IVA - una volta aggiunta per bene devi cliccare la tua Partita IVA dal menù a tendina che appare
  • Dispositivo: per le fatture devi scrivere il numero “1” senza virgolette;
  • Pagamento anticipato: il criterio è la data, non l’ora. Quindi se ricevi il pagamento la mattina, e il pomeriggio generi la fattura e acquisti la marca da bollo dove è riportata un orario seguente all’ora del pagamento, non importa, non si considera come un pagamento anticipato. È pagamento anticipato solo quando il paziente paga almeno il giorno prima dell’emissione della fattura (per esempio: fattura data 10 aprile, il pagamento è stato fatto il 07 aprile – qui si considera pagamento anticipato);
  • Opposizione: di solito non c’è da mettere la spunta.

Compilato questo form, quando clicchi avanti ti porta su un’altra pagina.

Qui devi compilare così:

  • Tipo spesa: Spesa Sanitaria;
  • Importo: quanti euro ti ha pagato il paziente;
  • Metti il pallino su “Natura IVA” (perché le fatture che emette un professionista sanitario risultano esenti IVA);
  • Dal menù a tendina “Natura IVA” devi selezionare la n.2.2.

Fai clic su “Aggiungi” una volta sola e poi “Avanti”. Ora ti appare il riepilogo, controlla che i dati siano corretti e dai conferma.

Hai finito! Ricorda che hai la possibilità di vedere e modificare le spese inserite andando in “Gestione Spese Sanitarie” sempre dalla barra blu in alto.

Aggiornamenti 2024

Come promesso, riportiamo:

  • Ogni quanto devi caricare i dati? Il caricamento dei dati anche per il 2024 resta SEMESTRALE;
  • Le nuove scadenze per il 2024: quelle che hai letto prima;
  • Le sanzioni previste se le scadenze non vengono rispettate: €100 ogni fattura non trasmessa o trasmessa con errori.

Temi che non ricorderai mai tutte queste cose? Non preoccuparti, unisciti a noi su Telegram, te le ricordiamo noi al momento giusto ;)

-

Se hai già uno studio, salta pure alle conclusioni. Altrimenti, leggi qui.

Se devi eseguire questa procedura perché inizi ad avere pazienti privati, magari con le domiciliari, immagino che non escludi l’idea di aprire uno studio in futuro.

Per te c’è anche questa guida, che però come dice il titolo, è “veloce”.

Essendo un po’ introduttiva, nel corso del tempo abbiamo ricevuto tante domande - sia per email che in direct su Instagram (@fisioterapisti_org).

Collezionando le esperienze di molti di noi abbiamo deciso di realizzare un approfondimento per rispondere alle domande che ti saranno sorte leggendo.

Cosa contiene l’approfondimento?

Contiene 4 rischi su cui vogliamo metterti in guardia quando apri uno studio di fisioterapia:

  • Problemi che possono verificarsi con le istituzioni per la poca chiarezza sulla procedura di apertura - e come risolverli;
  • Come evitare possibili sanzioni sulla gestione dei rifiuti;
  • Come evitare possibili multe sulla gestione dei pagamenti elettronici;
  • Capire se la somma che hai in mente come investimento iniziale è abbastanza oppure no.

Anche se aprire uno studio richiede meno adempimenti rispetto ad un centro o ad un ambulatorio, comunque non significa che non richieda affatto adempimenti.

Per cui, sapere bene cosa ti può aspettare toglie parecchia ansia e preoccupazione dal processo.

Dove trovo l’approfondimento?

L’approfondimento è un PDF che puoi scaricare e leggere quando vuoi, anche offline.

È scaricabile gratis direttamente da qui, sul nostro canale Telegram.

Non è assolutamente richiesto far parte del canale e puoi scaricarlo e condividerlo liberamente.

Ma se ti va di ricevere aggiornamenti, notizie e altro materiale gratuito utile per la nostra professione ti accogliamo con molto piacere!

Conclusione

È una procedura relativamente nuova, quindi spero ti sarà utile almeno per evitare una figuraccia con il paziente che si aspettava il rimborso della spesa – e ancora meglio per fare sì che il paziente si senta di interfacciarsi con un vero professionista.

Grazie per aver letto, a presto!

...

Seguici su Telegram

Vogliamo aggiornarti, ma le newsletter non ci piacciono: chi usa le mail per lavoro non vuole perdersi quelle più importanti in un mare di spam. Su Telegram invece scegli tu cosa vedere (e puoi anche silenziarlo!)

Unisciti al Canale